Ieri corsetta tranquilla dopo giorni e giorni di casa. Fausto, in astinenza da corsa, era impazzito già prima di arrivare al parcheggio, appena ha avvertito gli odori della campagna ha cominciato a mugolare come una checca isterica.
Durante i primi chilometri mi strappava le braccia per quanto tirava, alla fine l’ho dovuto slegare per farlo sfogare un po’. Abbiamo incontrato il cane più intelligente del mondo, un Border Collie, Fausto che è il cane più ex randagio del mondo ha cominciato ad abbaiargli disperatamente senza però sortire alcun effetto nel milord Border Collie, siamo quindi sfilati davanti ai suoi imperturbabili occhi come due piccoli pezzenti.
Comunque abbiamo corso poco perchè era tardi. E putrtoppo il cellulare era scarico quindi no foto.
Oggi invece c’era la neve e Fausto l’ha vista per la prima volta, ha solo due anni e l’anno scorso il suo inverno lo ha trascorso in un canile; vederlo correre era da paurissima, venti chili di agilità e leggerezza su quattro molle di muscoli d’acciaio e un cuore super allenatissimo nel pieno della giovinezza.
Faceva degli allunghi in mezzo alla neve con le zampe che gli arrivavano dietro alle orecchie, poi girava e partiva verso di me con le orecchie schaicciate dal vento. Rotolava con il muso in mezzo alla neve, scattava in salita, si tuffava nei rovi sfogando i suoi bassi istinti di pronipote bastardo di cani da caccia.
Io restavo lì con il cappotto a guardarlo e pensavo che se avessi solo un quarto delle sue capacità potrei finire la maratona sotto le due ore, altro che Gebrselassie!